Franco Zanghì

Analisi, cronaca e politica internazionale

Sicilia  ·  30 ottobre 2026

Autostrade A18 e A20, il Ministero valuta un commissario per il Cas

Immagine generata con l'intelligenza artificiale: è una rappresentazione della vicenda, non una fotografia del fatto.

I cento giorni dati al Consorzio per le autostrade siciliane sono scaduti il 26 ottobre senza le risposte attese. Intanto la Cgil chiede di sospendere il pedaggio dove si viaggia a 60 all'ora.

di Franco Zanghì

Sessanta chilometri orari. È il limite che il Consorzio per le autostrade siciliane ha imposto, con due ordinanze, in alcuni tratti della Messina-Catania e della Palermo-Messina, mentre vanno avanti i lavori di messa in sicurezza. Chi le percorre ogni giorno lo sa già. Il fatto nuovo è che Roma ha perso la pazienza, e sul Consorzio adesso può arrivare un commissario.

I cento giorni scaduti

Di queste due autostrade su questo sito si è già scritto più volte: i cantieri che si moltiplicano, le corsie ristrette, la sicurezza finita sul tavolo delle Prefetture. Quei fatti restano sullo sfondo. Il fatto nuovo è il passaggio di oggi.

Il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini ha fatto il punto in una riunione con il vicepresidente della Regione Luca Sammartino. Dal Ministero fanno sapere che il confronto con il Consorzio, aperto a luglio, non ha portato i risultati sperati: i cento giorni dati al Cas sono scaduti il 26 ottobre e, secondo Roma, risposte adeguate non ne sono arrivate.

Per questo il Ministero valuta un commissario per gli interventi più urgenti. L'obiettivo dichiarato è spendere i fondi che la Regione ha già stanziato, con procedure più veloci e tempi certi. E il Ministero mette le mani avanti: non sarebbe, dice, un esproprio dell'autonomia siciliana. Il nome del commissario non c'è, e la decisione nemmeno: per ora resta un'ipotesi.

Il pedaggio e le accuse

Poi ci sono quelli che pagano. La Cgil chiede che, con i cantieri aperti e i limiti di velocità, il pedaggio venga sospeso. E dalla politica arrivano le accuse: Pippo Lombardo, di Sud chiama Nord, sostiene di aver chiesto il commissariamento da oltre un mese, dice che toccava alla Regione e non al Ministero, e accusa il governo Schifani di non saper decidere.

Restano due domande semplici. Se in alcuni tratti si viaggia a 60 all'ora, perché il pedaggio si paga pieno? E se il Consorzio non ha dato risposte in cento giorni, quanti giorni devono passare ancora? Chi va da Messina a Catania o da Messina a Palermo per lavorare non può aspettare i tempi della burocrazia.

Per correttezza: nelle fonti consultate la posizione del Consorzio su questo ultimatum non compare.