Cronaca · 2 novembre 2026
Fuma nel bagno dell’aereo sul volo Praga-Catania: multa da 2.064 euro
Il fumo della sigaretta accesa in toilette ha fatto scattare il sistema di rilevamento di bordo. All’atterraggio a Fontanarossa la polizia di frontiera ha fatto scendere il passeggero e lo ha sanzionato.
di Franco Zanghì
Un volo da Praga atterra all’aeroporto di Catania Fontanarossa. A bordo c’è un passeggero che, durante il viaggio, si è acceso una sigaretta nel bagno. Il conto, alla fine, è di 2.064 euro.
Che cosa è successo
Durante il volo l’uomo si chiude nella toilette dell’aereo e accende una sigaretta. Il fumo fa scattare il sistema di rilevamento di bordo, e parte l’allarme. Se ne accorgono gli assistenti di volo.
Il sistema di rilevamento installato nelle toilette degli aerei non si può disattivare dal posto: è pensato esattamente per il caso in cui qualcuno si chiuda dentro e accenda qualcosa. Quando l’allarme scatta, l’equipaggio deve verificare di persona che a bordo non sia in corso un incendio.
Appena l’aereo atterra a Catania, gli agenti della polizia di frontiera lo fanno scendere e gli notificano una sanzione da 2.064 euro, come prevede il codice della navigazione. Le fonti non indicano la compagnia aerea, né l’età e la nazionalità del passeggero.
Perchè non è una questione di buona educazione
Qualcuno dirà che è tanto rumore per una sigaretta. Non lo e’. A bordo di un aereo un principio d’incendio è una delle cose più pericolose che possano succedere, perchè non si può fermare il mezzo e non si può scendere.
I rilevatori di fumo nei bagni servono esattamente a questo: accorgersi subito di quello che l’equipaggio non può vedere. Ignorarli mette a rischio tutti i passeggeri, non soltanto chi fuma. Per questo il divieto non è una regola di comportamento ma una norma di sicurezza, e la sanzione è di quelle pesanti.
Una sanzione di oltre duemila euro, per una sigaretta, sembra sproporzionata soltanto se si guarda la sigaretta. Se si guarda il rischio che quella sigaretta introduce in una cabina pressurizzata in volo, con decine di persone a bordo e nessuna possibilità di fermarsi, il conto cambia aspetto.
Per questo la contestazione non è arrivata dalla compagnia aerea ma dalla polizia di frontiera, cioè dallo Stato, e all’atterraggio: il passeggero è stato fatto scendere e identificato prima di tutti gli altri.
Le domande
Vale davvero una sigaretta di pochi minuti, quando a bordo ci sono decine di altre persone? E quanta gente, salendo su un aereo, sa che quel divieto non è una formalita’?
Fonti
Le fonti non indicano la data esatta del volo né l’articolo del codice della navigazione applicato.
