Franco Zanghì

Analisi, cronaca e politica internazionale

Cronaca  ·  1 novembre 2026

Castelvetrano, 13 bungalow comunali usati come case vacanze: arriva lo sgombero

Immagine generata con l'intelligenza artificiale: è una rappresentazione della vicenda, non una fotografia del fatto.

A Triscina la Guardia di finanza ha trovato tredici bungalow comunali affittati a voce e una strada pubblica chiusa con una catena. Erano costruzioni abusive acquisite al patrimonio del Comune dal 2012.

di Franco Zanghì

Mare, estate, una casetta a due passi dalla spiaggia di Triscina. Peccato che quei bungalow fossero del Comune, e che, secondo gli accertamenti, qualcuno li affittasse per conto proprio.

Il controllo della Guardia di finanza

Lo scorso agosto la Guardia di finanza ha fatto un controllo a Triscina, la frazione al mare di Castelvetrano, in provincia di Trapani. Ha trovato tredici bungalow di proprietà comunale usati come case vacanze e una strada pubblica chiusa con una catena. Le persone trovate dentro hanno detto di pagare, sulla base di accordi a voce con un uomo indicato come il gestore di fatto del complesso.

Come erano finiti al Comune

Erano abusivi. Dal 2012 in poi sono stati acquisiti al patrimonio comunale perché le violazioni edilizie non si potevano sanare. L'acquisizione al patrimonio è l'atto con cui un immobile costruito senza titolo, e non sanabile, smette di essere del privato che lo ha tirato su e diventa un bene pubblico: da quel momento è il Comune a doverlo custodire, destinare a un uso o demolire.

Il percorso, quindi, è questo: costruzioni abusive, passate al Comune, e poi di nuovo usate da privati, a pagamento.

L'ordinanza e l'interrogazione

A settembre il Comune ha ordinato lo sgombero immediato e la rimozione della catena. Nell'ordinanza c'è scritto che non risulta alcun titolo che autorizzasse quell'uso: nessuna concessione, nessun contratto, nessun atto che permettesse a qualcuno di affittare un bene pubblico. Adesso sei consiglieri comunali hanno presentato un'interrogazione per sapere come sia potuto accadere.

L'interrogazione è lo strumento con cui un consigliere chiede per iscritto al sindaco e alla giunta di rispondere su un fatto preciso: non apre un'indagine e non accerta responsabilità, ma obbliga l'amministrazione a mettere per iscritto che cosa sapeva e che cosa ha fatto.

Le domande che restano

Per quanti anni quei bungalow sono stati affittati? Chi incassava i soldi? E come mai è servita la Guardia di finanza per accorgersene, se quegli immobili erano a bilancio del Comune da più di dieci anni?

Perché un bene del Comune è un bene di tutti. Non può diventare la rendita di qualcuno.