Cronaca · 30 ottobre 2026
Elicottero dell'Esercito caduto in Bosnia: quattro morti e undici feriti
Un Chinook dell'Aviazione dell'Esercito è precipitato giovedì pomeriggio in un campo a Gorice, nel nord della Bosnia, pochi istanti dopo il decollo da Brčko. A bordo c'erano 15 persone.
di Franco Zanghì
Gorice è un villaggio di poche centinaia di abitanti, nel nord della Bosnia-Erzegovina, a ridosso del fiume Sava e del confine con la Croazia. Attorno ci sono soltanto campi. In uno di questi campi, giovedì pomeriggio verso le 16, è caduto un Chinook, il grande elicottero da trasporto dell'Esercito italiano, quello con i due rotori. Era decollato da pochi istanti dall'aeroporto di Brčko, per un addestramento della missione europea di pace Eufor Althea.
Alcuni testimoni hanno raccontato di averlo visto volare basso, avvitarsi su sé stesso e schiantarsi a terra. È caduto in una zona disabitata, non lontano dalle prime case, e nessun civile è rimasto ferito. Il tempo era buono e la visibilità normale. A bordo c'erano 15 persone.
Le vittime
Quattro sono morte. Due erano sergenti dell'Aviazione dell'Esercito, in servizio a Viterbo: Simone Ruggia, 30 anni, di Salerno, e Claudio Marchesi, 35 anni, di Orvieto. Due erano militari volontari della Croce Rossa italiana: il tenente Franco Adriano Zecchillo, medico, nato a Milano, che il giorno dopo l'incidente avrebbe compiuto 65 anni, e la sergente Laura Procacci, infermiera, di Andria.
Sull'età di Laura Procacci le fonti non coincidono: quasi tutte indicano 24 anni, il portale Virgilio Notizie scrive 32. Anche sui ruoli a bordo le versioni divergono. Quasi tutte le testate, a partire dall'Ansa, indicano Simone Ruggia come il pilota; il sito locale ViterboToday scrive invece che al comando c'era un maggiore pilota di Viterbo, sopravvissuto.
I feriti e l'inchiesta
Gli 11 feriti sono ricoverati negli ospedali di Brčko e di Tuzla. Secondo la Difesa nessuno è in pericolo di vita. Il ministro della Difesa Guido Crosetto è andato a trovarli.
La Procura militare di Roma ha aperto un fascicolo, per ora soltanto conoscitivo, senza ipotesi di reato. Le cause sono ancora tutte da accertare, e si partirà dall'esame dei rottami.
Erano in Bosnia per tenere la pace, in una terra che la guerra l'ha conosciuta da vicino. In un campo di Gorice, quattro di loro non sono tornati.
Fonti
- Ansa, «Elicottero italiano cade in Bosnia, quattro militari morti», 30 ottobre 2026
- Ansa, «Elicottero caduto, la Procura militare di Roma avvia un'indagine», 30 ottobre 2026
- Sky TG24, «Elicottero militare caduto in Bosnia, si indaga sulle cause», 30 ottobre 2026
- Sky TG24, «Elicottero militare caduto in Bosnia: chi sono le quattro vittime italiane», 29 ottobre 2026
- Tgcom24, «Crosetto: quattro morti e undici feriti, nessuno di loro rischia la vita», 30 ottobre 2026
- Il Foglio, «Il Chinook caduto in Bosnia. Cosa sappiamo dell'incidente», 30 ottobre 2026
- Avvenire, «Simone, Claudio, Franco e la sergente infermiera Laura», 29 ottobre 2026
- ViterboToday, «Tragedia in Bosnia, pilota dell'Aves tra i feriti», 30 ottobre 2026
- Virgilio Notizie, «Chi sono i quattro militari morti», 29 ottobre 2026
Le cause dell'incidente sono in accertamento. Sull'età di una delle vittime e sui ruoli a bordo le fonti divergono: nel testo sono riportate entrambe le versioni, attribuite a chi le ha pubblicate.
