Cronaca · 28 ottobre 2026
L'auto bianca di piazza Castello a Torino e il post che sbaglia il giorno
L'auto che ha attraversato il corteo di Torino era davvero della polizia. Ma il racconto che gira sui social sbaglia la data, la ricostruzione della targa e arriva a parlare di comportamento terroristico.
di Franco Zanghì
Sabato 24 ottobre, nel pomeriggio, in piazza Castello a Torino, che è pedonale, si radunano migliaia di persone per un corteo contro il carovita e il riarmo. Il percorso non era stato comunicato alle autorità, e le forze dell'ordine seguono i manifestanti anche con auto senza insegne.
Una di queste, una Citroën C3 bianca della Digos della questura di Torino, secondo la ricostruzione riportata da diverse testate resta intrappolata fra due ali di folla. Per uscirne attraversa la piazza a velocità sostenuta, passa sopra le fontane e raggiunge via Pietro Micca, dove gli agenti in tenuta antisommossa le aprono la strada. Feriti accertati, nessuno. La giornata si chiude con gli scontri, 2 arresti e 25 denunciati.
Che cosa dice il post, e che cosa risulta
Sui social gira una fotografia dell'auto con una scritta rossa: «Alla fine l'auto che ha fatto irruzione sui manifestanti a Torino era della polizia». Fin lì il racconto regge. Sotto la scritta, però, c'è un testo lungo, firmato da Soumaila Diawara, rifugiato politico originario del Mali, attivista, scrittore e poeta, arrivato in Italia una decina di anni fa. Il testo è stato rilanciato da una pagina che porta il nome del Movimento 5 stelle, e non risulta che si tratti di una pagina ufficiale del movimento.
Il post colloca i fatti di domenica: erano di sabato. Dice che la targa è stata ricostruita fino alla questura: nei registri consultati targa e assicurazione non risultano, che è un indizio e non una ricostruzione. Dice che l'auto è stata lasciata andare senza spiegazioni: una ricostruzione è uscita il giorno dopo, con le testate che citano fonti della questura. E parla di un comportamento terroristico e criminale, per un mezzo che a oggi non risulta abbia ferito nessuno e per il quale nessuno è indagato.
La politica e il vuoto da riempire
Il deputato di Alleanza Verdi e Sinistra Marco Grimaldi ha presentato un'interrogazione al ministro dell'Interno Matteo Piantedosi e ha chiesto il question time. Le sue domande, chi guidava e perché l'auto sia entrata fra i manifestanti, sono legittime. Grimaldi però è andato oltre, parlando di gestione criminale della piazza e sostenendo che almeno tre persone siano cadute e altre siano finite al pronto soccorso: un dato che finora riferisce soltanto lui. Non è la prima volta: nel febbraio 2026, sempre a Torino, aveva accusato lo stesso ministro di aver preparato una trappola ai manifestanti.
Un'auto che attraversa a quella velocità una piazza piena di gente resta un errore, anche se l'agente era davvero incastrato, e va spiegato. Il problema, a giorni di distanza, è che la spiegazione arriva da fonti e da ricostruzioni riportate dai giornali: una nota ufficiale della questura di Torino non risulta. Un attivista ha intanto annunciato un esposto sull'operato della polizia.
Chi era in piazza racconta di essersi spaventato, e la richiesta di trasparenza sull'operato delle forze dell'ordine in uno Stato democratico non è mai fuori luogo. Il punto è come la si chiede: con i fatti, o con la parola terrorismo.
Fonti
- Il Fatto Quotidiano, Andrea Tundo, «Torino, auto sfreccia in mezzo al corteo: era della polizia», 27 ottobre 2026
- TorinoToday, «Scontri a Torino, arriva la conferma sull'auto che sfreccia tra i manifestanti», 26 ottobre 2026
- TorinoToday, «Auto della Digos sfreccia tra i manifestanti, l'annuncio dell'attivista: esposto sull'operato della polizia a Torino»
- Quotidiano Piemontese, «Auto bianca tra i manifestanti in piazza Castello», 26 ottobre 2026
- Giornale La Voce, «L'auto bianca sfreccia tra i manifestanti», 26 ottobre 2026
- Alanews, ricostruzione di la Repubblica, 26 ottobre 2026
- Il Tempo, «Askatasuna, Grimaldi (Avs) accusa Piantedosi: ha creato una trappola nel corteo di Torino», 11 febbraio 2026
- Università di Brema, progetto Afroeuropecyberspace, intervista a Soumaïla Diawara, 2026
L'appartenenza dell'auto alla Digos e la versione del mezzo rimasto intrappolato provengono da testate che citano fonti non ufficiali: alla data di pubblicazione non risulta alcun comunicato della questura di Torino. Il question time chiesto da Marco Grimaldi è indicato per il 4 novembre 2026.
